Suolo, il grande malato

Abbiamo l’onore di poter condividere un interessante articolo scritto da Franco Brazzabeni di Agrinotes, inerente una tematica semplicemente vitale per la sopravvivenza: la salute del suolo.

Spesso trascurato, il suolo è fondamentale per la biodiversità vegetale e animale, l’approvvigionamento di nutrienti e acqua alle piante e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Senza considerare la sua capacità di immagazzinare più carbonio organico rispetto all’atmosfera e alla biosfera, svolgendo un ruolo cruciale nel mantenimento degli ecosistemi.

Purtroppo, la salute del suolo è in pericolo. Secondo il rapporto 2023 della Re Soil Foundation, negli ultimi 25 anni il mondo ha perso il 28% delle superfici coltivabili a causa di urbanizzazione e infrastrutture, causando gravi perdite economiche e alimentari.

Per proteggere il suolo, è essenziale implementare pratiche di agricoltura rigenerativa come l’uso di colture da copertura, rotazioni colturali e agroforestazione. Inoltre, la corretta gestione idrica è indispensabile. Agronomi, forestali e agricoltori devono collaborare per monitorare e migliorare la qualità del suolo.

Non a caso la Commissione Europea sta sviluppando una certificazione per garantire la salute dei terreni, enfatizzando la loro capacità di stoccare carbonio e il loro valore di mercato.

 

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