Il concetto di risanamento ambientale è piuttosto recente, risultato di anni di noncuranza verso una Terra sempre più sfruttata. Anche se non dovevamo di certo arrivare a parlare di risanamento ambientale – perché prevenire è meglio che curare – ora che siamo nel vivo della vicenda, è corretto affrontare questa tematica importantissima. Trattare questo argomento non significa solo comprenderlo, ma anche capire le soluzioni a disposizione per metterlo in pratica.

Reato Energie è in prima linea a tutela dell’ambiente: scopri insieme a noi cos’è il risanamento ambientale e come contribuiamo ad esso.

Cos’è il Risanamento Ambientale e perché se ne parla

Il risanamento ambientale è l’insieme di tecniche (e tecnologie) volte a recuperare, proteggere e migliorare la qualità dell’ambiente naturale. Solitamente è un processo atto a risanare aree naturali contaminate da una o più infrastrutture. L’esempio perfetto è una distesa verde occupata da una cittadina.

Negli ultimi tempi, le tematiche inerenti l’ambiente e la sua salvaguardia sono sempre più sensibili (per fortuna). Gli effetti di anni di negligenza e ignoranza nei confronti della nostra Terra si stanno ormai palesando, rappresentando una terribile realtà. Conseguenze evitabili che, almeno, stanno facendo aprire gli occhi non solo ai singoli individui, ma anche ad aziende, associazioni e istituzioni.

Tramite il risanamento ambientale si vogliono innalzare i livelli qualitativi della natura, in tutti i suoi elementi. Questo significa, inoltre, tentare di risparmiare maggiormente le risorse energetiche a disposizione, eludendo al loro spreco e alla loro dispersione.

Un po’ di storia: il risanamento ambientale esiste dall’800

Il risanamento ambientale rientra nella nostra attualità con un’altra veste, ma la verità è che esisteva già da secoli. Nell’800, circa, il concetto di risanamento ambientale fu introdotto in relazione ad ambienti che sarebbero stati destinati ad uso umano, le cui condizioni non igieniche ne ostacolavano la antropizzazione.

Pertanto il risanamento ambientale rappresentava un insieme di interventi volti a restituire igiene e salubrità a questi spazi, con condutture fognarie efficaci ad esempio, o opere di drenaggio di acque superficiali, o stabilizzazione di substrati superficiali incoltivabili, o compattamento di suolo.

Oggi, quando si parla di risanamento ambientale, si prendono in considerazione molti più aspetti diversi fra loro. E, soprattutto, la prima tematica a cui si pensa è proprio l’ambiente e la sua tutela. Quindi il concetto è ampiamente mutato, non più funzionale all’antropizzazione, ma addirittura al suo contrario, la ri-naturalizzazione.

Quali sono i settori che richiedono maggiormente operazioni di risanamento ambientale

Intervenire a favore del recupero della qualità ambientale, è un’azione intrapresa laddove la presenza di infrastrutture ha causato danni alla natura circostante.

Il problema è l’eccesso di antropizzazione di molte aree, che invece devono essere restituite alla natura. Le azioni più impegnative si attestano oggi in corrispondenza di quei siti messi in discussione da strutture edilizie e urbanistiche, mal inserite e che esercitano il loro impatto negativo sull’ambiente naturalistico, che deve essere ripristinato o salvaguardato.

 

Su cosa si interviene?

Quando si opera per riguadagnare la qualità ambientale, e riportare alla naturalità un sito, i provvedimenti presi riguardano il trattamento dell’acqua, dell’aria, del suolo, se non addirittura dei rifiuti, dei fanghi e dei gas emessi. 

Come contribuisce Reato Energie, a livello di aria ed emissioni

L’obiettivo di Reato Energie è quello di migliorare l’ambiente in cui viviamo e lo fa a partire dall’azienda stessa. L’energia destinata al funzionamento dei processi industriali, è completamente autoprodotta tramite campi fotovoltaici. L’azienda, quindi, consuma energia elettrica pulita ovviando all’immissione nell’ambiente di nuova e ulteriore CO2. 

Per produrre 1 kWh elettrico vengono bruciati mediamente l’equivalente di 2,56 kWh, sotto forma di combustibili fossili. Di conseguenza vengono emessi nell’aria circa 0,53 kg di anidride carbonica. Si può dire quindi che ogni kWh prodotto dal sistema fotovoltaico evita l’emissione di 0,53 kg di anidride carbonica.

Sempre nel 2022, abbiamo autoprodotto complessivamente 451204 kwh da fotovoltaico e quindi risparmiato all’ambiente l’introduzione di 239,138 tonnellate di CO2.

Nel 2022, dell’energia autoprodotta, abbiamo autoconsumato 34498 kwh, equivalenti a 18,283 tonnellate di CO2 risparmiate. Però abbiamo comprato dalla rete 35127 kwh, che pareggiano di fatto l’autoconsumo (in realtà sappiamo che il mix energetico nazionale italiano è green al 40%).

Al netto di tutto abbiamo risparmiato all’ambiente emissioni per circa 220 tonnellate.

Ma non finisce qui. Il dipartimento energia-meccanica, produce ulteriore energia tramite impianti a biomassa (ove la matrice legnosa non viene bruciata, ma pirolizzata) il cui impatto ambientale, sotto il punto di vista di emissione di CO2, non è semplicemente nullo, ma NEGATIVO.

L’anidride carbonica risparmiata viene infatti trasformata nel nostro Biochar AMBioton®. Si tratta di un potente ammendante agricolo, che ha anche lo scopo di sottrarre all’atmosfera CO2, migliorando notevolmente la qualità dei terreni, in particolare quelli contaminati.

Oltre alle energie prodotte responsabilmente e al nostro innovativo Biochar AMBioton®, dobbiamo menzionare anche Agrebioton®. Si tratta di un ammendante compostato verde per l’agricoltura biologica unico, che nutre a fondo il terreno di carbonio stabile “recalcitrante”, per risultati agronomici sia a breve che a lunghissimo termine. La società ha vinto il premio Compraverde della Regione Veneto 2023 per il risparmio energetico e fonti rinnovabili.

Come contribuisce Reato Energie, a livello di acqua e terreno

Con i suoi prodotti, Reato Energie restituisce ai terreni trattati la capacità di trattenere e assorbire l’acqua contrastando la siccità e fornendo sofficità e lavorabilità, per una migliore radicazione delle colture. Il tutto senza dimenticarsi della capacità di “chelare” gli inquinanti eventualmente presenti, grazie alle speciali e peculiari proprietà del Biochar AMBioton®.

Il Risanamento Ambientale dona una nuova vita alla natura

Noi abbiamo a cuore la tutela dell’ambiente e sappiamo che i nostri prodotti possono concorrere ad un efficace risanamento ambientale. Un’opera che, ad oggi, è essenziale in determinate zone. La natura è vita per il mondo animale: se finisce lei, finiamo anche noi.

Speriamo di esserti stati d’aiuto, chiarendoti il concetto di risanamento ambientale e la sua importanza. 

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